METROPOLIS - GIORGIO MORODER E FREDDIE MERCURY
 
 
Metropolis
The Motion Soundtrack (1984)
 
 
Nota: Nel 1984, Giorgio Moroder lavoro' al restauro e alla riedizione del famoso film muto Metropolis di Fritz Lang. La sua versione del film introduceva una nuova e moderna colonna sonora rock, oltre ad essere stata riformattata a 24 immagini al secondo e ad integrare le didascalie nel film stesso come sottotitoli. Questa versione del film e' della durata di soli 87 minuti. La "versione Moroder" di Metropolis innesco' un acceso dibattito tra cinefili e fans, con critiche aperte e apprezzamenti che si divisero equamente in due. La versione in vinile e' apribile e contiene l'immagine completa del robot e dei singoli usciti da quest'album. Esiste anche l'edizione su cassetta.

L'edizione su vinile stampa giapponese!
L'edizione su cassetta
Promo poster 1984 giapponese
 
 
   
Tracklist:

Pubblicato dalla CBS su vinile e cassetta nel 1984 e successivamente su formato cd.

Love kills - Freddy Mercury - Here's my heart (Pat Benatar) - Cage of freedom (Jon Anderson) - Blood from a stone (Cycle V) - The legend of babes (Giorgio Moroder) - Here she comes (Bonnie Tyler) - Destruction (Loverboy) - On your own (Billy Squier) - What's going on (Adam Ant) - Machines (Giorgio Moroder)
   

Alcune locandine
   
La Trama:
   
Nel 2026 nella super industrializzata citta' Metropolis, la popolazione e' divisa in due ceti sociali; i poveri, operai che vivono sottoterra a livello di quasi totale schiavitu' e i ricchi, abitatori delle zone alte e proprietari di giardini prensili.

Il dominatore della citta' e' l'ultra miliardario Freder il quale dall'alto del suo grattacielo personale controlla ogni mossa. Suo figlio Joh, ragazzo mite, diverso dal padre e schierato dalla parte dei deboli viene a conoscenza, da un impiegato licenziato da Freder, dell'esistenza della citta' sotterranea.

Per capire meglio la situazione Joh s'introduce nel sito e conosce Maria, giovane ragazza che lavora ai macchinari dieci ore al giorno senza giusta paga.
Nel frattempo il tiranno, temendo una rivolta della classe operaia affida a uno scienziato di sua fiducia, Rotwag, il compito di rapire Maria per trasformarla in automa e mandarla cosi' tra la sua gente per controllare gli sviluppi di un'eventuale sommossa.

L'androide, al contrario, impazzisce e induce gli operai alla rivolta distruggendo alcune fabbriche. La risposta del despota non si fa attendere; le zone abitate da donne e bambini sono rase al suolo, ma la vera Maria riesce a fuggire dalla casa dello scienziato per ricongiungersi a Joh e alla sua gente. Il ragazzo incontra il padre davanti alla cattedrale della citta' e lo convince ad aver tolleranza nei confronti dei poveri, degli sfortunati e dei regressi. Di questo capolavoro cinematografico ne esistono diverse versioni ed ultimamente e' uscita anche una versione su dvd rimasterizzata del film originale.

Una nota importante e curiosa va al regista Lang, infatti ai suoi tempi non conosceva ancora il significato della parola "automazione" che in seguito alla seconda rivoluzione industriale ha alleggerito notevolmente i lavori ripetitivi e vessatori a cui erano costretti i poveri operai delle fabbriche.

Non a caso sin dall'inizio si puo' osservare il lavoratore oberato e sopraffatto dalla macchina instancabile che fiacca e lenisce senza pieta' alcuna, infatti in alcune scene l'opificio e' visto come un mostro sempre pronto a cibarsi di uomini che purtroppo in quella societa' contano molto poco individualmente.